

Entro il 16 marzo 2026 le società di capitali (S.p.a., S.r.l., S.a.p.a.), comprese quelle consortili e in liquidazione, devono versare la tassa annuale di concessione governativa per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali obbligatori, da effettuare presso il Registro Imprese o un notaio
La tassa è dovuta in misura forfettaria in base al capitale sociale (o fondo di dotazione) esistente al 1° gennaio 2026
– 309,87 euro se non supera 516.456,90 euro;
– 516,46 euro se lo supera.
Sono soggette all’imposta le società di capitali, mentre ne restano escluse, tra gli altri, le società cooperative, le società di mutua assicurazione, i consorzi non in forma consortile, le società sportive dilettantistiche non lucrative e le imprese costituite in forma diversa (imprese individuali, società di persone, enti non commerciali).
Particolare attenzione va prestata alle imprese neocostituite in tal caso la tassa deve essere versata prima della presentazione della dichiarazione di inizio attività, utilizzando il bollettino di cc postale n. 6007 intestato all’Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara – “Bollatura numerazione libri sociali
Per gli anni successivi all’avvio dell’attività, il versamento avviene tramite modello F24 telematico, con codice tributo 7085 e indicazione del periodo di riferimento (per il 2026, “2026”).
L’omesso versamento comporta una sanzione amministrativa pari al 90% del tributo, con minimo di 100 euro, ferma restando la possibilità di regolarizzare tramite ravvedimento operoso.