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LAVORO DOMESTICO 2026

A decorrere da gennaio 2026 sono stati aggiornati i minimi retributivi per il lavoro domestico (colf, badanti, baby-sitter), in applicazione del meccanismo di adeguamento all’inflazione previsto dall’art. 38 del CCNL e degli incrementi stabiliti con il rinnovo contrattuale del 28 ottobre 2025 (art. 55). L’adeguamento tiene conto del tasso ISTAT FOI pari all’1% e di un aumento specifico di 40 euro mensili per i lavoratori conviventi inquadrati al livello BS, riproporzionato per gli altri livelli. Il percorso di crescita è programmato fino al 2028.

Il sistema retributivo resta articolato per livelli (A, AS, B, BS, C, CS, D, DS), in funzione della complessità delle mansioni e del grado di responsabilità, con particolare rilievo per i livelli relativi all’assistenza a persone non autosufficienti (CS e DS).

Per i lavoratori conviventi (fino a 54 ore settimanali) i minimi mensili 2026 sono, a titolo esemplificativo:

– livello A: 908,10 euro;

– livello AS: 958,55 euro;

– livello B: 983,16 euro;

– livello BS: 1.053,39 euro;

– livello C: 1.123,63 euro;

– livello CS: 1.193,84 euro;

– livello D: 1.404,51 euro;

– livello DS: 1.474,73 euro.

Per l’assistenza notturna in convivenza, le retribuzioni minime sono più elevate; i valori indicativi sono pari, tra gli altri, a 1.211,38 euro per il livello BS, 1.372,91 euro per il livello CS e 1.695,99 euro per il livello DS.

Per il lavoro non convivente, la retribuzione è calcolata su base oraria. I minimi 2026 sono, tra gli altri:

– livello A: 6,51 euro/ora;

– livello AS: 6,76 euro/ora;

– livello B: 7,01 euro/ora;

– livello BS: 7,45 euro/ora;

– livello C: 7,86 euro/ora;

– livello CS: 8,30 euro/ora;

– livello D: 9,57 euro/ora;

– livello DS: 9,97 euro/ora.

Tali importi rappresentano soglie minime inderogabili e possono essere incrementati in presenza di superminimi o condizioni particolari. L’aumento delle retribuzioni comporta un corrispondente incremento dei contributi previdenziali e incide in modo significativo sul costo complessivo del lavoro domestico per le famiglie.

Le nuove tabelle retributive si applicano automaticamente ai rapporti in essere: le buste paga devono essere adeguate ai nuovi minimi, con effetti anche sul calcolo di TFR, ferie e tredicesima. Il comparto del lavoro domestico conferma, così, un processo di progressiva regolazione e formalizzazione, con un rafforzamento del riconoscimento economico e sociale delle figure di colf, badanti e baby-sitter, a fronte di un impegno economico crescente per i datori di lavoro domestici