

La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha innalzato, a decorrere dal periodo d’imposta 2026, il limite di esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici corrisposti ai lavoratori dipendenti.
In particolare, l’art. 1, comma 14, ha modificato l’art. 51, comma 2, del TUIR, prevedendo che le prestazioni sostitutive di mensa rese in forma elettronica non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente fino all’importo di 10 euro per ciascuna giornata lavorativa, rispetto al precedente limite di 8 euro.
Resta invariata, invece, la disciplina dei buoni pasto cartacei, per i quali la soglia di non imponibilità rimane fissata a 4 euro giornalieri .
Questa misura si inserisce nel quadro degli interventi della Manovra 2026 volti a valorizzare gli strumenti di welfare aziendale e a incentivare l’utilizzo dei buoni pasto in formato elettronico, riconoscendone un trattamento fiscale più favorevole .